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Uno degli errori più comuni da parte dei Wm nelle realizzazione del sito è la cattiva gestione dei Link interni. Premettiamo che (come sempre) non esiste una "formula" perfetta per lincare nel migliore dei modi le proprie pagine interne, ma altrettanto vero è che alcuni schemi funzionano meno bene di altri. Facciamo alcuni esempi, partendo proprio dalla schema utilizzato su questo sito, sito che avendo poche pagine utilizza quello che potremmo definire schema per tutte le stagioni, per non saper ne leggere ne scrivere, se hai dubbi non ci sono dubbi e via discorrendo.

Ipotizzando che un sito sia composto da 5 pagine, la index e la pagina A B C D, notiamo come ogni pagina del sito linchi le altre pagine. Come detto si può uilizzare questa figura nel caso il sito sia formato da poche pagine, qualche decina al massimo. Il vantaggio di questa tecnica è quello di permettere ad un utente (od ad uno spider di un motore di ricerca) che acceda ad una qualsiasi delle pagine del sito di poter visualizzare con 1 solo click qualsiasi altra pagina. Le pagine infatti sono tutte sullo stesso livello. Se accedo a D con un click sarò sulla home e/o sulla A... Purtroppo il fatto che tutte le pagine siano poste su di un unico livello rapprensenta al tempo stesso anche uno svantaggio, in quanto giocoforza se si sceglie di non "penalizzare" nessuna pagina parimenti non è possibile favorire le prescelte.

In questo secondo esempio immaginiamoci che il sito di 5 pagine sia un portale che tratta di animali. Il portalino è composto dalla home, da 2 pagine di macro categorie (la A tratta cani e la B gatti) e che le pagine C e D appartengano alla categoria A in quanto trattano anche loro di cani. Istintivamente un Wm potrebbe lincare dalla index le 2 categorie A e B e dalla categoria A le pagine figlie C e D... apparentemente lo schema funziona, ma funziona male. Infatti immaginiamoci che un utente acceda da un motore di ricerca alla pagina D, come potrà mai venire a conoscenza della pagina C o della macro categoria A che rimanda a tutti gli articoli del sito sui cani? Non dimentichiamoci mai che: la maggior parte degli accessi avviene sempre su pagine interne del sito e non sulla home.

Da qui la buona regola della reciprocità dei link interni. Se Q linca Z, Z dovrà lincare Q. In questo terzo esempio ipotizziamo un sito formato dalla home, dalla macro categoria A e da 3 pagine figlie B C D che trattano di cani. Come si nota adesso lo schema dei link è migliorato rispetto il precedente. Infatti le pagine B C D pur rimandando al secondo livello (sono necessari 2 click dalla home per accedervi, o 2 passaggi precedenti per uno spider per leggerle) permettono ad un utente di visualizzare qualsiasi altro articolo sui cani con 2 soli click: D -> A -> C.

Ecco invece come si presenta ora il sito dell'esempio precedente. Salta subito all'occhio come siano stati aggiunti dei link, in modo che tutti gli articoli che trattano "cani" si linchino direttamente tra di loro. Questa piccola correzione serve per aiutare la navigazione interna, in quanto gli utenti sono notoriamente pigrissimi. Per principio, per convenzione, per esperienza, per statistica, per e per... tutto ciò che non è a portata di 1 click del mouse non sarà visto se non in casi rari. Per capire quanto questo corrisponda al vero pensate ad un qualsiasi sito importante che offra un servizio a pagamento, per esempio Meetic. Motate come già sulla home ci sia il form di iscrizione? La home non è una bella pagina di presentazione del sito ma direttamente la pagina di iscrizione. Questo ci fa capire come sia importante permettere agli utenti di accedere ai contenuti con il minor numero di click possibile, al punto di accorpare servizi e testi diversi addirittura su poche pagine. Da qui la difficoltà di capire come se e quando unire (o dividere) i nostri documenti.
Tema che tratteremo nei prossimi interventi.
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