L'importanza dei (buoni) link per i motori di ricerca. Stampa

Google, a differenza di qualsiasi altro motore di ricerca (almeno allo stato attuale), riesce a valutare al meglio la qualità di tutti i Link verso i nostri siti.
E' proprio questo suo brevetto, algoritmo che si è evoluto nel tempo, che lo ha reso non solo famoso ma anche attendibile e credibile.

Per capire quanto questo sia fondamentale lato Seo dobbiamo considerare il seguente aspettto.
Ognuno di noi può intervenire a piacimento ed all'infinito sui propri siti, ma non su quelli altrui.

Questo comporta che anche chi non abbia mai masticato di ottimizzazioni e motori può alla lunga (prova e riprova, anche il metodo scimmia teoricamente potrebbe funzionare alla lunga) azzeccare o capire come perfezionare al meglio le sue pagine.

E' solo questione di tempo per informarsi, capire, applicare.

Considerato che tutti i Wm del mondo potrebbero (sempre teoricamente) raggiungere il livello di ottimo Seo, in un mondo di soli ottimi Seo per i motori di ricerca non sarenne possibile basarsi sulle ottimizzazioni per stilare le loro Serp (cioè fare un sort delle pagine in base alle ricerche).

Serve loro qualche elemento in più.

Altro fattore che concorre a formare le Serp è indubbiamente il contenuto di una pagina (e del sito nel suo complesso) ma anche in questo caso, sempre teoricamente, potremmo immaginare nel migliore dei mondi web possibili, che tutti i Wm siano in grado di creare contenuti assolutamente perfetti, originali, etc etc.

Allora anche in questo caso teorico i motori avrebbero alte probabilità di non riuscire a scegliere con sicurezza chi posizionare dove.

Semplicemente i motori di ricerca non possono permettersi il lusso che le loro Serp dipendano in toto dalla volontà dei Wm.
Un Wm che vuole apparire in prima posizione per una data Query non può primeggiare solo per il fatto di volerlo, essendo un ottimo Seo e scrivendo ottimi contenuti.

Per i motori è vitale che nessun Wm sia in grado di condizionare a suo piacimento i risultati di ricerca.


Come premesso i motori però sanno che non è possibile intervenire su siti altrui.
Questa è la loro arma più forte, ed allora nel computo dei fattori che derminano le classifiche ecco che il peso attribuito a Link (altrui) verso i nostri siti è diventato pesantissimo, determinante, mentre ciò che possiamo determinare personalmente è diminuito notevolmente nel tempo.

Abbiamo parlato di Link altrui in quanto se i Link in entrata provenissero da altri nostri siti verrebbe meno il presupposto .
Pertanto Google ha affinato i suoi algoritmi allo scopo di distinguere quando un Backlink (cioè un Link verso di noi) provenga da un altro nostro sito o da un sito indipendente dalla nostra volontà.

Per riuscirsi si basa sul controllo del proprietario dei 2 siti (il lincante ed il lincato), su eventali presenze di testo comune nelle pagine dei 2 siti (email, p.iva, nomi di società), di Link comuni ai 2 siti (se sito A linca C D E e sito B linca C D E è possibile A e B appartengano allo stesso Wm), di identici codici Adsense, della vicinanza delle classi IP dei 2 siti, della data di acquisto e del nome del register dei 2 domini, e via dicendo.

Si capisce come sia veramente difficile ingannare Google, ma questo è nulla rispetto alla difficoltà nell'ottenere buoni Link entranti naturali.

Infatti prima che questa questione dei Link diventasse una vera e propria mania ed un business (compravendita di Link), tutti lincavano tutti.
Nessuno si poneva il problema. Se mi piace il tuo sito lo linco dal mio, question finita.

Inoltre fino a qualche anno fa i Link reciprochi (io linco te e tu linchi me) erano ancora ben accetti da parte di Google mentre adesso salvo alcune eccezioni non contano più nulla (o vengono penalizzati) e pertanto oggi nessun sito di peso linca direttamente siti altrui se non mosso da validi motivi professionali od economici.

Parliamo di Link diretti in quanto contano ai fini delle Serp i Link diretti non i Link verso script che poi reindirizzano verso il sito obbiettivo.



Tanto è che di fatto questa situazione ha prodotto due risultati ugalmente nefasti. I siti tendono ad autoreferenziarsi chiudendosi a ricco non lincando (non suggerendo ai propri utenti) altre fonti utili. Le nuove fonti utili non riescono ad emergere se non dopo anni di gavetta e di ristagno nelle basse classifiche dei motori di ricerca, e questo induce un circolo vizioso. Basse posizioni nelle Serp significa minima visibilità e pertanto minima possibilità che qualcuno apprenda della nostra esistenza e ci linchi naturalmente.

Certo è sempre buona norma segnalare ai portali i nostri siti, ma è indubbio che se si vuole guadagnare tempo è opportuno chiedere a qualche amico che ci linchi gentilmente da un suo sito o alla mal parata acquistare un paio di Link diretti da qualche sito valido.

Oppure mettere online un sito così bello da risultare irresistibile.
E a proposito... lincateci!